RIFLESSIONI IN UNA GIORNATA SENZA PRETESE
Guardo la data dell'ultimo post, sono passati due anni abbondanti, 24 mesi di silenzio e sperimentazione. Poi oggi, "Una giornata senza pretese" di Vinicio Capossela mi catapulta su questa pagina. No, Martina, sii sincera con te stessa, la canzone è stato il pretesto che tu ti sei creata. Sono giorni che qualcosa risuona, ma la tua mano è troppo occupata per accogliere il segnale. Ora che i ritmi sembrano allentarsi, l'urgenza torna a bussare forte e la mano risponde. Da quando Nina non è più quella piccola bambina in attesa di Babbo Natale, il periodo delle feste è tornato a tingersi di nostalgia per qualcuno e qualcosa che non c'è più. Le sedie vuote attorno al tavolo sono aumentate, la mia mamma si sta facendo vecchia, gli anni alle spalle pesano di più che quelli di fronte. E io non sono pronta. Sono ancora terribilmente figlia, sebbene spesso sia io ad occuparmi di lei. Io sono ancora ancorata al suo ventre e questo mi dà sicurezza e forza. Come si fa a smet...